"Salva Alcoa", ma chi salva i consumatori?
Da anni vengono spillati soldi agli onesti consumatori attraverso le bollette.
Nel 2010 il Governo finanziò con quaranta miliardi di euro - in vent'anni - i produttori di energia rinnovabile. Ciò avvenne attraverso un decreto che recava misure urgenti per risollevare la situazione in Sicilia e Sardegna, impropriamente chiamato "Salva Alcoa".
Alcoa è una multinazionale americana che, all'epoca dei fatti, minacciava la chiusura dello stabilimento in Sardegna, perché i costi dell'energia erano troppo alti.
Questo decreto ha lasciato lo spazio a chi avesse solo manifestato l'intenzione di costruire un impianto da fonti rinnovabili di incassare gli incentivi.
Le conseguenze quali sono state? Ancora oggi, vengono scovati impianti che incassano incentivi, senza aver mai prodotto energia! Questo significa solo una cosa: bisogna recuperare i soldi persi. Per ora, gli oneri di sistemi "sospesi" valgono un miliardo.
Vogliamo ricordare che la voce "oneri di sistema" delle bollette vengono destinati agli incentivi delle energie rinnovabili.
Dal momento che ci sono consumatori che non pagano le bollette, la quota "oneri di sistema" sarà scaricata sulle bollette di coloro che le pagano, penalizzando sempre di più i consumatori onesti.
FONTE: Redazione EcoBioService, il blog di Edoardo Beltrame
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