La Cina inaugura il primo panda solare!

La nuova generazione degli impianti fotovoltaici punta anche alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica con progetti originali.

Lo sviluppo Delle energie rinnovabili passa sicuramente anche da una formazione di coscienza critica a riguardo da parte dei non addetti al settore. Proprio con questo scopo la Cina ha da poco realizzato il primo impianto solare a forma di panda. Il simpatico impianto, che susciterà la curiosità e l'attenzione di molti, è stato sviluppato nell'ambito di un accordo tra l’United Nations development programme (Undp) e la China merchants new energy (Cmne), con lo scopo di promuovere la diffusione delle energie rinnovabili e di accrescere la coscienza pubblica in materia di rispetto per l'ambiente, soprattutto quella delle generazioni più giovani, che saranno i decisori del futuro. Proprio per questa ragione, all'interno della centrale ci sarà anche un centro di educazione e formazione per gli studenti e per i più piccoli. E non a caso è stato scelto proprio il  panda per questi obiettivi. Il panda infatti è un animale particolarmente caro ai cinesi e  da tempo ormai anche l'animale simbolo della protezione dell'ambiente e della natura. Il Panda Power plant è situato a Disposizione, nel nord est della Cina, ed ha una potenzialità pari a 50 MW. Per la realizzazione delle parti nere del panda sono state usate celle solari a silicio monocristallino, mentre per le parti bianche e grigie celle a film sottile, entrambe celle innovative di ultima generazione. Il progetto, però, prevede un ampliamento futuro fino ad arrivare a 100 MW e la costruzione di altri impianti a "panda solare" in tutta la nazione.
 
Fonte: AS Solar
 

Eolico: fonte rinnovabile in crescita!

L'11 settembre è stato raggiunto quasi il 20% della domanda di energia elettrica europea prodotta interamente dal vento.
 
L'associazione europea del settore eolico WindEurope ha annunciato il raggiungimento di un traguardo storico per l'energia prodotta dal vento. Lo scorso 11 settembre, infatti, 1.6 miliardi di kWh sono stati prodotti da fonte eolica, pari al 19.8% della richiesta totale di energia elettrica. Una quota in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 162 milioni di famiglie o il 56% dei consumi addebitati all'industria europea. La classifica delle nazioni europee responsabili di questa produzione vede la Danimarca al primo posto, con i suoi 74 GWh pari al 83% della produzione totale, seguita da Irlanda e Germania. L'Italia si è piazzata invece nei posti di coda della classifica, al decimo posto con una percentuale del 12%, che è da considerarsi comunque un ottimo traguardo, dato che corrisponde al fabbisogno energetico di 12 milioni di famiglie italiane o al 33% dei consumi dell'industria nazionale. Per di più c'è uno studio dell'Anev (Associazione nazionale energia dal vento) che prevede una produzione elettrica da fonte eolica di 36.4 TWh al 2030, con conseguenti enormi benefici nella riduzione di consumi di petrolio e quindi di emissioni di CO2, ossidi azoto, ossidi di zolfo e polveri sottili. Buone prospettive anche dal punto di vista economico, che vedono scendere di molto il prezzo al MWh dell'energia prodotta dal vento, fino ad arrivare ad essere più basso di quello da energia nucleare. Studiosi inglesi hanno infatti previsto che l'eolico si aggirerà intorno alle 57.5 sterline al MWh nel biennio 2023/2024, mentre il nucleare sarà 92.5 £/MWh.
 
Fonte: Lifegate
 

Energia da rinnovabili: Tilos un esempio da seguire!

Un'isola greca presto alimentata quasi completamente da fonti rinnovabili.

Con i suoi 65 km2 di territorio e 500 abitanti, che arrivano a sfiorare la soglia dei 13000 in estate, Tilos è un'isola greca che a breve sarà energeticamente indipendente e green. L'isola, infatti, sarà la prima del Mediterraneo ad essere alimentata quasi completamente da fonti rinnovabili. Fino ad oggi, il fortissimo aumento di popolazione nei mesi estivi per motivi turistici, ha causato frequenti blackout essendo Tilos dipendente energeticamente dalla centrale a gasolio della vicina isola di Kos. Recentemente, invece, il Politecnico del Pireo ha elaborato soluzioni che permettano l'alimentazione ad energie rinnovabili dell'85% del fabbisogno dell'isola, con la prospettiva di arrivare in breve al 100% e di arrivare anche a cedere energia all'isola di Kos. Il progetto prevede l'installazione di una turbina eolica da 800 kW è un impianto fotovoltaico da 500 kW, con batterie da 400 kW che permettono di utilizzare l'energia prodotta quando più necessaria evitato gli sprechi. Il progetto è stato finanziato per 11 milioni dall'Unione Europea nell'ambito del programma Horizon 2020 e per altri 4 milioni da investitori privati, consistenti in aziende del settore provenienti dalla Grecia e da altri Paesi europei. Altre isole nel mondo hanno raggiunto il traguardo dell'autonomia energetica rinnovabile, ma Tilos è la prima isola green del Mediterraneo e può essere d'esempio per le altre numerose isole presenti. Il Ministero dello sviluppo economico italiano, infatti, ha di recente emanato un decreto per l'erogazione di incentivi destinati a impianti rinnovabili nelle venti isole minori italiane. 
 
 

Obbligo termovalvole: è tempo di adeguarsi!

Con l'inizio della stagione fredda scattano i controlli e... le sanzioni! 

Si avvicina sempre più il momento di rimettere in funzione gli impianti di riscaldamento. Per i condomini, questo significa anche adeguarsi agli obblighi di legge relativi. Tutti i condomini con riscaldamento centralizzato, infatti, dallo scorso luglio hanno l'obbligo di installazione delle termovalvole su ogni termosifone e a breve inizieranno i controlli: chi non si è adeguato rischia da 500 a 2500 euro di multa! Il Movimento Difesa del Cittadino si è già mosso a protezione dei condomini. Il presidente, infatti, fa notare che anche se le assemblee di condominio hanno approvato la delibera all'installazione, sono ancora in ritardo sull'effettiva esecuzione dei lavori. Motivo per cui ha già chiesto la proroga per la scadenza di adeguamento, sebbene fosse già stata spostata in precedenza dal 31 dicembre 2016 al 30 giugno 2017. L'obbligo di installazione delle valvole termostatiche è stato introdotto dalla Direttiva Europea 2012/27/UE con lo scopo di razionalizzare i consumi e contenere le emissioni di CO2, in linea con gli impegni presi con il Protocollo 20-20-20. Per quanto riguarda le abitazioni con riscaldamento autonomo, se si s'è dotati di un vecchio impianto non si è soggetti ad obblighi, mentre il contrario vale per nuove installazioni o ristrutturazioni. Le valvole termostatiche, infatti, permettono di regolare la potenzialità dei termosifoni individualmente e conseguentemente la temperatura di ogni singolo appartamento e stanza indipendentemente dagli altri, sempre rispettando gli obblighi di legge che impongono di non superare i 20 °C. È possibili così avere un riscaldamento ottimizzato della propria abitazione, ottenendo benefici sia per la salute di ognuno di noi che per il conto della nostra bolletta, oltre per la salute dell'ambiente. Sono quindi uno strumento di grande vantaggio che è bene avere a prescindere dalle possibili sanzioni. 
 
 
Vedi anche: EcoBioService

Puglia in prima linea per l'efficienza energetica!

Con due bandi pubblicati, si piazza tra le prime regioni italiane a promuovere efficientamento energetico.
 
L'assessore pugliese allo sviluppo economico Michele Mazzarano ha presentato alla fiera del Levante di Bari le nuove politiche regionali per la promozione dell'efficienza energetica. La regione ha lanciato due bandi, per un totale di 220 milioni di euro, rivolti uno alle PMI e uno alla PA. Quest'ultimo, di cui vi abbiamo già parlato, prevede finanziamenti comunitari per 157 milioni di euro volti agli interventi di riqualificazione degli edifici pubblici. Dal 19 settembre, inoltre, si è aperto il bando rivolto alle micro, piccole e medie imprese per un totale di 60 milioni di euro. L'obiettivo è il rinnovamento tecnologico degli impianti e dei processi, con riduzione dei consumi e razionalizzazione dell'energia. Grazie a queste due misure, la regione Puglia conquista il primo posto tra le regioni italiane in materia di investimenti per la sostenibilità. I due più importanti bandi dopo quelli pugliesi, infatti, sono quello del Piemonte con 30 milioni di euro e della Sardegna con 44 milioni di euro.
 
 

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