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Detrazioni edilizie 2019

Gli ultimi aggiornamenti: dal 1° gennaio è in vigore la Legge n. 145 del 30 dicembre 2018.

 Lunedì 31 dicembre 2018, è stata pubblicata su Gazzetta Ufficiale la Legge del 30 dicembre 2018, n. 145 recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021".

Per quanto riguarda le detrazioni edilizie, restano i bonus anche per il 2019. Nel dettaglio:

Bonus per le ristrutturazioni - anche per quest'anno si potrà godere della detrazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione edilizia (fino al tetto di 96.000 € di spese per unità immobiliare), nella misura del 50%, da suddividere in n. 10 quote annuali di pari importo.

Ecobonus - prorogata fino a dicembre 2019 la detrazione fiscale al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, mentre resta al 50% la detrazione per la sostituzione degli infissi. Diversamente, per gli interventi delle parti comuni dei condomini o nello stabile condominiale, la detrazione del 65% viene mantenuta attiva fino al 2021.

Sismabonus - confermato fino al 2021, nella misura del 50% (con la possibilità di salire al 70-80 % con riduzione della vulnerabilità sismica).

Greenbonus - per il rinverdimento dei tetti, balconi e altre pertinenze è prorogata la detrazione del 36% fino a dicembre 2019.

Bonus arredi - per l'acquisto di mobili, grandi elettrodomestici (di classe non inferiore ad A+ o A per i forni) e altre apparecchiature con etichetta energetica è prorogata la detrazione del 50% fino a dicembre 2019

 

FONTE: Redazione EcoBioService, Gazzetta Ufficiale

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"Salva Alcoa", ma chi salva i consumatori?

Da anni vengono spillati soldi agli onesti consumatori attraverso le bollette.

 Nel 2010 il Governo finanziò con quaranta miliardi di euro - in vent'anni - i produttori di energia rinnovabile. Ciò avvenne attraverso un decreto che recava misure urgenti per risollevare la situazione in Sicilia e Sardegna, impropriamente chiamato "Salva Alcoa". 

Alcoa è una multinazionale americana che, all'epoca dei fatti, minacciava la chiusura dello stabilimento in Sardegna, perché i costi dell'energia erano troppo alti.

Questo decreto ha lasciato lo spazio a chi avesse solo manifestato l'intenzione di costruire un impianto da fonti rinnovabili di incassare gli incentivi.

Le conseguenze quali sono state? Ancora oggi, vengono scovati impianti che incassano incentivi, senza aver mai prodotto energia! Questo significa solo una cosa: bisogna recuperare i soldi persi. Per ora, gli oneri di sistemi "sospesi" valgono un miliardo.

Vogliamo ricordare che la voce "oneri di sistema" delle bollette vengono destinati agli incentivi delle energie rinnovabili.

Dal momento che ci sono consumatori che non pagano le bollette, la quota "oneri di sistema" sarà scaricata sulle bollette di coloro che le pagano, penalizzando sempre di più i consumatori onesti.

 

FONTE: Redazione EcoBioService, il blog di Edoardo Beltrame

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Slitta ancora la fine del mercato tutelato

Rinviata al 1° luglio 2020 la fine dei prezzi di maggior tutela per l'energia elettrica e il gas, prevista per il 1° luglio 2019.

La commissione Affari Istituzionali del Senato ha approvato un emendamento al decreto Milleproroghe n. 91/2018. Questo significa che il mercato a maggior tutela resterà un anno in più.

Secondo l'associazione dei consumatori, il mercato libero attuale "non si contraddistingue per correttezza trasparenza e competitività"; inoltre, secondo Federconsumatori è necessaria una campagna informativa istituzionale per informare correttamente i cittadini, prima del cambiamento.

 Con il mercato libero, a decidere le tariffe sono le società fornitrici che in regime di concorrenza propongono offerte e contratti. In base alle proprie esigenze, si può scegliere l'offerta più vantaggiosa.

Le spese che restano fisse sono quelle per le reti, il contatore e le imposte; cambia solo il prezzo della fornitura dell'energia.

Attualmente, la maggior parte degli italiani si affida ancora al mercato di maggior tutela. Nel 2017, il 60% degli italiani era sotto il servizio tutelato per la fornitura di energia elettrica e il 63% per la fornitura del gas.

Se ad oggi è ancora possibile scegliere se rientrare nel mercato libero o a maggior tutela, a partire dal 1° luglio 2020 sarà obbligatorio passare al mercato libero.

 

FONTE: Redazione EcoBioService, ilsole24ore.com

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Online il portale per le detrazioni fiscali

Dal 21 novembre 2018 è online il portale "ristrutturazioni2018.enea.it". Ora è possibile trasmettere all'ENEA le informazioni sugli interventi terminati nel 2018 che accedono alle detrazioni fiscali.

Con la Legge di Bilancio 2018 (Legge 27/12/2017 n. 205) si integrano e in parte modificano le condizioni per accedere ai benefici fiscali per l'efficienza energetica degli edifici, per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.

Inoltre, con la Legge di Bilancio vengono potenziati i poteri dell'ENEA obbligando la comunicazione dei dati:

- anche per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio;

- con la finalità di consentire un monitoraggio analitico degli effetti sul risparmio energetico delle opere realizzate.

Per la trasmissione dei dati necessari alle detrazioni fiscali era necessario sin da subito un apposito sito web. Ora che finalmente il sito è online, considerando il notevole ritardo, l'ENEA ha precisato che:

  • l'invio della documentazione deve avvenire entro e non oltre 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo;
  • per gli interventi la cui data di fine lavori (o collaudo) è compresa tra il 01/01/2018 e il 21/11/2018, il termine dei 90 giorni decorre dal 21/11/2018.

Vogliamo inoltre ricordare che gli interventi soggetti all'obbligo di invio riguardano: serramenti comprensivi di infissi, coibentazioni delle strutture opache, installazione o sostituzione di impianti tecnologici ed elettrodomestici (se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017).

Il servizio sarà gratuito per chi nel 2018 ha eseguito i lavori tramite EcoBioService. Per ulteriori informazioni, non esitare a contattarci.

 

FONTE: Redazione EcoBioService, ENEA.it

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10 regole per risparmiare sul riscaldamento

Ormai la stagione dei riscaldamenti è partita per quasi tutte le zone climatiche, ma sappiamo come scaldare al meglio le nostre abitazioni evitando sprechi, sanzioni e brutte sorprese in bolletta?

A tal proposito, l'ENEA (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) propone 10 regole pratiche:

1. Effettuare la manutenzione degli impianti. Chi non effettua la manutenzione sul proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013). Non dimentichiamo che un impianto regolato correttamente consuma e inquina meno!

2. Controllare la temperatura degli ambienti. 19 °C sono sufficienti a garantire il comfort climatico. La normativa consente una temperatura fino a 22 °C, ma per ogni grado in meno si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

3. Attenzione alle ore di accensione. Il tempo massimo di accensione al giorno è indicato per legge e varia in base alle zone climatiche. Si passa dalle 15 ore per le zone climatiche E, fino alle 8 ore per le zone B.

4. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone. Questa strategia permette di ridurre le dispersioni di calore.

5. Schermare le finestre durante la notte. Si ostacola così il passaggio del calore interno verso l'esterno.

6. Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni. Tende, mobili o biancheria umida sui termosifoni ostacolano la diffusione del calore e, quindi, sono prodotti sprechi.

7. Fare un check-up alla propria casa. Richiedere una diagnosi energetica ad un tecnico qualificato, il quale valuterà gli interventi da realizzare nel rispetto del rapporto costi-benefici. Oltre ad abbattere i costi per il riscaldamento, è possibile ricevere degli incentivi.

8. Impianti di riscaldamento innovativi. Dal 2015 è obbligatorio, tranne per poche eccezioni, installare caldaie di tipo a condensazione. Pertanto, si potrebbe valutare la possibilità di sostituire il vecchio generatore con uno di nuova generazione (a condensazione o a pompa di calore o a biomassa oppure ibrido), possibilmente integrando impianti da fonti rinnovabili (collettori solari termici, fotovoltaico, ecc.). Ricordando che è possibile richiedere incentivi.

9. Soluzioni tecnologiche innovative. Ad esempio, con la domotica è possibile regolare anche a distanza la temperatura degli ambienti, in modo da tenerli in funzione solo al bisogno.

10. Applicare valvole termostatiche. Obbligatorie per legge nei condomini, queste valvole permettono di regolare il flusso di acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata. La loro applicazione permette di ridurre i consumi fino al 20%.

 

Vuoi rinnovare il tuo impianto di riscaldamento e vuoi sapere quali incentivi ti spettano? Contatta EcoBioService!

 

FONTE: Redazione EcoBioService, ENEA.it

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                  Decreto rinnovabili: le ultime modifiche             

                 

                 

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