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Nuovo decreto Certificati bianchi: FREE chiede di sospenderlo

Secondo il Coordinamento FREE, lo schema di decreto non affronta nessuno dei problemi reali di cui il meccanismo dei titoli di efficienza energetica attualmente soffre.

A pochi giorni dell'esame in Conferenza Unificatadello schema di decreto che dovrebbe modificare il Dm 11 gennaio 2017, il Coordinamento FREE lancia un appello alle Regioni e al Presidente del Consiglio chiedendo una sua sospensione.

L'obiettivo è quello di attendere "che un nuovo Governo possa fare una riflessione più approfondita sul tema, facendo tesoro delle osservazioni critiche che l'Autorità per l'energia (Arera) ha espresso formalmente sul decreto, partendo dalle proposte degli stakeholders contenute nel documento elaborato dal Gruppo di lavoro su Efficienza energetica dell'Osservatorio permanente della Regolazione energetica, idrica e del teleriscaldamento".

A parere di FREE l'urgenza dell'approvazione del decreto è venuta meno e, soprattutto, le soluzioni messe in campo non sono sufficienti per far ripartire il meccanismo.

Lo schema di decreto proposto dal Ministero dello Sviluppo economico non affronta nessuno dei problemi di cui soffre il meccanismo, in parte dovuti "agli ostacoli posti da regole astruse, cambiamenti in corsa, provvedimenti retroattivi che hanno mortificato l'offerta dei titoli sul mercato".

Limitandosi a fissare un tetto a 250 euro e alleggerendo gli obblighi sul lato domanda, il nuovo decreto risulta "un rimedio peggiore del male, perché da una parte si mortificano i meccanismi di mercato e dall'altro si fa concreta la possibilità che i titoli non possano più contribuire in maniera efficace al raggiungimento dei target sull'efficienza che il nostro paese ha sottoscritto in Europa e su cui ancora troppo poco fa con scelte concrete di governo".

Peraltro, "il semplice annuncio del decreto ha consentito la riduzione del prezzo dei titoli di efficienza energetica che già nell'asta di ieri (17 aprile 2018, ndr) è sceso a circa 300 euro facendo venir meno anche l'urgenza dello stesso", conclude la nota del Coordinamento FREE.

 

 FONTE: Nextville

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                 Al varo la riforma dei certificati bianchi

EcoBioService si aggiudica la gara per la redazione di 9 APE per il Comune di Torino

EcoBioService si aggiudica la gara per la redazione di 9 APE per il Comune di Torino

 

Continua il percorso di specializzazione della nostra Società nel comparto dell'analisi e dell'efficienza energetica nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Utilizzando il MePA, la piattaforma del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, EcoBioService è risultata l'azienda più competitiva nella realizzazione del servizio per l'Attestazione di Prestazione Energetica per nove unità immobiliari del Comune di Torino.

 

 

 

 

FONTE: Redazione EcoBioService

Vedi anche: EBS al fianco del Comune di Alberobello per la Pubblica Illuminazione!

                  Efficienza energetica negli edifici: incentivi possibili

                  Riscaldamento condomini: autonomo o centralizzato?

Ritornano gli incentivi per gli impianti FV

Venerdì 9 Marzo, è stata pubblicata la prima bozza del tanto atteso Decreto FER. La bozza redatta dal ministero dello Sviluppo Economico è ancora in concertazione con il Ministero dell’Ambiente e richiederà il parere della Conferenza Unificata Stato-Regioni e dell’ARERA.

Secondo quanto contenuto nella bozza, è prevista l’introduzione di “meccanismi di incentivazione” anche per il fotovoltaico. In particolare, si parla di impianti con potenza superiore ai 20 kWp, divisi in tre gruppi: da 20 a 100 kWp, da 100 a 1.000 kWp e oltre i 1 MW.

La bozza prevede che per i primi due gruppi l’accesso agli incentivi avverrà tramite registri e saranno compresi sia impianti di nuova costruzione che impianti oggetto di potenziamento o di rifacimento; invece, per impianti di potenza superiore a 1 MW l’accesso avverrà tramite partecipazione ad aste al ribasso con contingenti di potenza disponibili già determinati.

Si allega bozza del Decreto FER.

Per ulteriori informazioni EcoBioService è sempre a vostra disposizione!

EBS al fianco del Comune di Alberobello per la Pubblica Illuminazione!

Costi di gestione elevatissimi e possibilità di risparmio e ammodernamento degli impianti di Pubblica Illuminazione.

Questo il risultato della perizia dell’ing. Danilo Lucarella, Responsabile Tecnico di EcoBioService srl, attraverso il quale il Comune di Alberobello ha rescisso il contratto di fornitura di energia elettrica e manutenzione ordinaria con il precedente appaltatore Enel Sole.

Il Comune di Alberobello si lega alla Convenzione Consip “Servizio Luce 3” per 9 anni a partire dal 01 Aprile 2018; a fronte di un costo di gestione di oltre 440.000€ per l’anno 2017 con Enel Sole, l’Amministrazione sarà in grado di risparmiare oltre 100.000€ all’anno.

Oltre alla gestione integrata dell’appalto, il nuovo fornitore si impegna a fare investimenti a proprio carico al fine di un sostanziale ammodernamento tecnologico degli impianti di pubblica illuminazione.

Un grande risultato, di cui EcoBioService è lieta di aver contribuito in maniera sinergica con il Comune e con un ruolo da protagonista!

 Alberobello

FONTE: EcoBioService Srl

Vedi anche:   Interventi di Led-Relamping

                    EcoBioService Smart Energy Solutions

 

Al varo la riforma dei certificati bianchi

6 marzo 2018 - Il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato la procedura di concertazione con il Ministero dell'Ambiente del decreto correttivo sui Titoli di Efficienza Energetica.

Un mercato asimmetrico in cui il compratore è obbligato a comprare, pena essere sanzionato, a qualcuno potrà far pensare a un patto leonino ma più facilmente lascia pensare a esiti distorti di mercato.

Il timore è che distorsioni non volute possano essere accadute sul mercato dei titoli di efficienza energetica, in sigla Tee, cioè i certificati bianchi il cui scambio serve a ridurre gli sprechi di energia. Non a caso le aziende del gas protestano contro questo meccanismo mentre l’altro giorno il ministero dello Sviluppo economico ha avviato la procedura di concertazione con il ministero dell’Ambiente del decreto correttivo sui certificati bianchi. E non a caso diverse aziende del gas hanno vinto al Tar ricorsi contro l’attuale sistema di emissione di questi titoli.

Le aziende energetiche devono conseguire risultati di efficienza energetica presso i consumatori. Se non raggiungono gli obiettivi, devono comprare i certificati bianchi. Questi Tee sono venduti su un apposito mercato del Gestore dei servizi energetici da chi ha dimostrato di aver ottenuto un risparmio di energia, in genere imprese di tipo “esco” (Energy saving company). Il problema — osserva Luciano Buscaglione, direttore generale dell’Anigas, l’associazione confindustriale che raccoglie soprattutto grandi imprese del gas — nasce dal fatto che «il meccanismo aveva funzionato bene nei primi anni ma ormai è inadeguato. Il valore di un titolo di efficienza energetica, che si era assestato sui 100 euro, ha continuato ad aumentare fino ad arrivare agli attuali 450-500 euro. Una spesa insostenibile per le imprese del gas e soprattutto per le bollette dei consumatori».

 

 FONTE: Il Sole 24 Ore, Impresa&Territori - Jacopo Giliberto 

Vedi anche: Certificati bianchi o TEE

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