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Incentivi e detrazioni 2020: tutte le novità in materia di energia e clima

È stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di bilancio 2020), in vigore dal 1° gennaio 2019. Numerose le misure riguardanti l'efficienza energetica, le fonti rinnovabili e i cambiamenti climatici.

Opzione "sconto in fattura" solo per i condomìni

Dopo essere stato introdotto dal Dl 34/2019 ("Decreto Crescita"), lo sconto in fattura viene rimodulato e limitato ai condomìni, a determinate condizioni. A partire dal 1° gennaio 2020, infatti, potrà essere applicato solo agli interventi di "ristrutturazione importante di primo livello" di importo superiore a 200mila euro, realizzati sulle aree comuni degli edifici condominiali.
Ricordiamo in cosa consiste lo sconto in fattura: il soggetto avente diritto alle detrazioni per le riqualificazioni energetiche, per l'adozione di misure antisismiche e per le ristrutturazioni che comportano risparmio di energia può optare, al posto dell'utilizzo diretto delle detrazioni stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

Proroga detrazioni efficienza energetica

Viene prorogata di un anno, la scadenza delle detrazioni fiscali per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. 

• il 65% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica "globale" degli edifici, per interventi sulle strutture opache verticali e orizzontali, per l'acquisto e posa in opera di pannelli solari termici, pompe di calore, microcogeneratori e interventi di building automation;

• il 50% delle spese sostenute per l'acquisto e posa in opera di infissi, caldaie a condensazione, schermature solari e caldaie a biomassa.

Proroga detrazioni 50% ristrutturazioni edilizie

Viene prorogata di un anno, la scadenza della detrazione del 50% per gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio, tra cui rientrano gli interventi finalizzati al risparmio energetico, con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia, compreso il fotovoltaico
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Niente più cessione del credito per il fotovoltaico. Non sarà più possibile, invece, accedere alla cessione del credito per gli interventi appena citati. 

Proroga bonus mobili ed elettrodomestici

In abbinamento alla detrazione del 50% per ristrutturazione e limitatamente agli interventi avviati dal 1° gennaio 2019, viene riconosciuta – per le ulteriori spese sostenute nel 2020 – una detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Bonus facciate

Viene introdotta una nuova detrazione d'imposta del 90% per le spese sostenute nel 2020 per interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici ubicati in zona A o B, ai sensi del Dm 2 aprile 1968, n. 1444.
Qualora si tratti di lavori influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio, gli interventi devono soddisfare i requisiti del Dm 26 giugno 2015 e - per quanto riguarda i valori di trasmittanza termica - i requisiti di cui alla tabella 2 dell'allegato B al Dm 11 marzo 2008.
La detrazione, ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo, si applica esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. 

A differenza degli altri bonus edilizi, non sono previsti limiti massimi di spesa. La detrazione sarà suddivisa in dieci rate annuali di uguale importo. «La detrazione sarà inoltre cumulabile alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico e le ristrutturazioni. Le spese detraibili al 90 per cento includono di fatto ogni rifacimento delle facciate, inclusi i semplici interventi di tinteggiatura, ripulitura, intonacatura»: sono le parole di una nota per la stampa diffusa dal ministero dei Beni culturali.

«Le diverse tipologie (dal rifacimento di ringhiere, decorazioni, marmi di facciata, balconi, impianti di illuminazione, pluviali e cavi portanti televisivi) verranno definite nel dettaglio da una circolare dell'Agenzia delle Entrate al termine dell'esame parlamentare della manovra», viene ancora specificato nella nota. 

Come si legge nella relazione illustrativa che accompagna il Ddl, si stima che le spese relative agli interventi  sulle facciate rappresentino il 20 per cento del totale delle spese annue per recupero edilizio. Dunque le spese per il recupero edilizio ammontano in Italia a circa 20 milioni di euro annui; quelle di recupero o restauro delle facciate arriverebbero a raggiungere quota 4 milioni di euro l'anno.

Incentivi impianti biogas pre 2007

Viene introdotto un incentivo di 15 anni per gli impianti di produzione di energia elettrica esistenti alimentati a biogas, realizzati da imprenditori agricoli ed entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007, che non godano di altri incentivi pubblici sulla produzione di energia.
Per beneficiare dell'incentivo, tali impianti:

• devono rispondere ai criteri di sostenibilità di cui alla direttiva 2018/ 2001/Ue, con l'obbligo di utilizzo di almeno il 40% in peso di effluenti zootecnici;

• devono riconvertire la loro produzione giornaliera, definita come il prodotto della potenza installata prima della conversione per ventiquattro ore, secondo un regime programmabile alle condizioni definite annualmente da Terna Spa a partire dal 30 giugno 2020, in alternativa all'integrazione dei ricavi prevista dall'articolo 24, comma 8, del Dlgs n. 28/2011.

Definizione di "digestato equiparato"

All'interno del Dm 25 febbraio 2016 sulla produzione ed utilizzazione economica del digestato viene introdotta la definizione di "digestato equiparato".
Si tratta del prodotto ottenuto dalla digestione anaerobica di sostanze e materiali di cui agli articoli 27 e 29 (digestato agrozootecnico e agroindustriale) in ingresso in impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas e facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola che, conformemente alle disposizioni per la cessazione della qualifica di rifiuto di cui all'articolo 184-ter del Dlgs n. 152/2006, rispetti i requisiti e le caratteristiche stabiliti per i prodotti ad azione sul suolo di origine chimica.

Scambio sul posto altrove per l'edilizia residenziale pubblica

Per incentivare l'utilizzazione dell'energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili e fornire un sostegno alle fasce sociali più disagiate, gli enti delle Regioni che si occupano di edilizia residenziale pubblica convenzionata, agevolata e sovvenzionata, possono usufruire dello Scambio sul posto dell'energia elettrica prodotta dagli impianti di cui sono proprietari, senza alcun limite di potenza e senza tener conto dell'obbligo di coincidenza tra il punto di immissione e il punto di prelievo dell'energia scambiata con la rete.

Contributi ai Comuni per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile

Viene confermata, per gli anni dal 2020 al 2024 e in continuità rispetto a quanto già previsto nel 2019, l'assegnazione in favore dei Comuni italiani di un contributo per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e di opere di sviluppo territoriale sostenibile.
I contributi vanno da un minimo di 50mila euro per i Comuni più piccoli (con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti) ad un massimo di 250mila euro per i Comuni più grandi (con popolazione superiore a 250.000 abitanti).

Fondo per investimenti a favore dei Comuni

Viene istituito un Fondo per investimenti a favore dei Comuni, per il rilancio degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese, in particolare nei settori di spesa dell'edilizia pubblica, inclusi manutenzione e sicurezza ed efficientamento energetico, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione del rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Il budget di cui dispone il Fondo e di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.

Mobilità sostenibile nelle Amministrazioni pubbliche

A partire dal 1° gennaio 2020, le Amministrazioni pubbliche (con alcune eccezioni) sono tenute, in occasione del rinnovo degli autoveicoli in dotazione, ad acquistare o a noleggiare veicoli adibiti al trasporto su strada alimentati ad energia elettrica, ibrida o a idrogeno, in minsura non inferiore al 50%.

Veicoli green per il trasporto passeggeri

Le imprese di autotrasporto potranno contare su ulteriori 3 milioni di euro per rinnovare il proprio parco veicolare, attraverso l'acquisto di veicoli elettrici, ibridi, a metano o a Gpl. Gli incentivi vanno da un minimo di 4mila a un massimo di 40mila eruo, sono stanziati per l'anno 2020 e saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse.

Fondo Green New Deal

Viene istituito un fondo per la concessione di una o più garanzie, per sostenere programmi specifici di investimento e operazioni, anche in partenariato pubblico-privato, finalizzati a realizzare progetti economicamente sostenibili.
I progetti devono avere come obiettivo la decarbonizzazione dell'economia, l'economia circolare, il supporto all'imprenditoria giovanile e femminile, la riduzione dell'uso della plastica e la sostituzione della plastica con materiali alternativi, la rigenerazione urbana, il turismo sostenibile, l'adattamento e la mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico e, in generale, programmi di investimento e progetti a carattere innovativo e ad elevata sostenibilità ambientale e che tengano conto degli impatti sociali.
Il fondo ha una dotazione di 470 milioni di euro per l'anno 2020, di 930 milioni di euro per l'anno 2021 e di 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

 

 

Piano nazionale per efficientare gli edifici scolastici

Viene istituito un piano nazionale di interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, che abbiano già tutti i requisiti della sicurezza strutturale, individuati anche in base a criteri che tengano conto del consumo energetico degli edifici adibiti ad uso scolastico, della stima del risparmio energetico e della riduzione dei costi di gestione per gli Enti locali proprietari o gestori, nonché della popolazione scolastica presente e dell'ampiezza degli edifici.
Per attuare quanto previsto dal piano sono stati stanziati 40 milioni di euro complessivi per gli anni 2020-2023.

 

FONTE: Nextville

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